Nel XIX secolo, quando la fotografia era ancora agli albori, per superare il complesso di inferiorità nei confronti degli artisti visivi, molti fotografi si diedero al «pittorialismo», imitando temi e stilemi della pittura.
Il messaggio che Mario Amura veicola attraverso le sue opere è una spinta a guardare oltre le apparenze per poter raggiungere vette inesplorate, e scorgere oltre i codici della canonicità visiva una più sensazionale bellezza.
We imagine fireworks dancing in the sky, competing with the stars. They rise high, then let themselves go, surrendering, and finally dying in the night, like Narcissus in the lake where he once saw his reflection.
Mario Amura, artista napoletano con un passato da direttore della fotografia nel cinema, dice: “il 31 dicembre il popolo napoletano non festeggia, mette in atto un vero e proprio rito scaramantico”
Il Sole 24 Ore
Ci voleva la convergenza di una location impareggiabile (Capodimonte), di un direttore alla fine del suo mandato (Sylvain Bellenger) e del progetto pluriennale di un napoletano doc (Mario Amura) per lanciare «Napoli Explosion», una mostra dove fotografia, pittura e reportage si sommano e si confondono. Sul limitare del Real Bosco e…
Il visual artist Mario Amura racconta il suo progetto Napoli Explosion, ispirato dai fuochi d’artificio attorno al Vesuvio nella notte di Capodanno: “una manciata di minuti per cogliere l’essenza di ciò che accade e raccontarlo”. Un’avventura imprevedibile. Tra arte e reportage
Poche città al mondo possono essere identificate con un elemento della natura. Napoli è completamente identificata con il Vesuvio. Non c’è terrazza, prospettiva urbana, finestra della città che non ricerchi uno scorcio di veduta del Vesuvio. Napoli è una specie di anfiteatro costruito attorno al Vesuvio. Ma il Vesuvio è anche un memento mori. Un…
Napoli Explosion è un esperimento artistico che osservo da alcuni anni. Si tratta di un progetto di arte visiva, una performance live set del fotografo Mario Amura, che ha luogo dal 2006 la notte di Capodanno. Nella fase di post-produzione, centinaia di immagini vengono “suonate insieme” alla musica, spesso composta per l’occasione, generando una fotocoreografia.