Nel XIX secolo, quando la fotografia era ancora agli albori, per superare il complesso di inferiorità nei confronti degli artisti visivi, molti fotografi si diedero al «pittorialismo», imitando temi e stilemi della pittura.
Il messaggio che Mario Amura veicola attraverso le sue opere è una spinta a guardare oltre le apparenze per poter raggiungere vette inesplorate, e scorgere oltre i codici della canonicità visiva una più sensazionale bellezza.
We imagine fireworks dancing in the sky, competing with the stars. They rise high, then let themselves go, surrendering, and finally dying in the night, like Narcissus in the lake where he once saw his reflection.
Mario Amura, artista napoletano con un passato da direttore della fotografia nel cinema, dice: “il 31 dicembre il popolo napoletano non festeggia, mette in atto un vero e proprio rito scaramantico”