Mario ha un segreto. Ogni volta che fotografa, diventa invisibile. È in grado di scattare centinaia di foto e rimanere completamente inosservato, come un manifesto su un muro o un lampione all’angolo di una strada. Non ho mai capito come ci riesca, ma forse è proprio questa la chiave del fare arte: essere invisibili eppure allo stesso tempo esserci indiscutibilmente, comprimere la propria presenza e la propria voce per permettere al mondo che ci circonda di decomprimersi, di espandersi, di esprimersi.
Serenella Iovino
BIOGRAFIA
Mario Amura (1973, Napoli) inizia a fotografare negli anni Novanta. Il primo nucleo di lavori è raccolto in Fotografie 1995–1999, pubblicato da Memoli Arte Contemporanea a Milano. Seguono Sleepers, realizzato a New Delhi, e Fujenti, avviato nel 2007.
Dal 2010 sviluppa Napoli Explosion. Ogni notte di Capodanno fotografa dal Monte Faito i fuochi che i napoletani accendono sul golfo, davanti al Vesuvio. Le immagini nascono interamente in ripresa: inquadratura, tempo di posa e movimento della macchina trasformano le scie luminose in composizioni pittoriche, mentre la post-produzione si limita alla correzione del colore. Restano fotografie di un evento reale. Il progetto è stato esposto a Capodimonte, al Real Albergo dei Poveri e a Rio de Janeiro, e ha due volumi monografici con testi di Salvatore Settis, Sylvain Bellenger, Erri De Luca, Serenella Iovino, Bruno Di Marino e Serafino Murri.
Dopo la laurea in Diritto Internazionale all’Università di Napoli studia cinematografia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma con Giuseppe Rotunno, direttore della fotografia di Fellini e Visconti. Riceverà due volte il premio intitolato a Rotunno. Come direttore della fotografia lavora con Paolo Sorrentino, Luca Guadagnino, Vincenzo Marra, Saverio Costanzo, Sabina Guzzanti e Paola Randi; i film che ha fotografato sono passati a Venezia, Berlino e Cannes. Come regista firma Racconto di guerra (2003), David di Donatello per il miglior cortometraggio, e con Cécile Allegra il documentario Italie et Mafia: un pacte sanglant, trasmesso da France Télévisions.
Il cinema non ha mai sostituito la fotografia. I due percorsi procedono in parallelo, insieme a una terza linea di ricerca: dal 2005 Amura sviluppa StopEmotion, una pratica fotografica performativa in cui sequenze di immagini fisse vengono eseguite dal vivo sulla musica.
PREMI
2018 — Étoile de la Scam, per Italie et Mafia: un pacte sanglant
2007 — Premio Giuseppe Rotunno per la migliore fotografia, per In memoria di me
2007 — Nomination al Ciak d’oro per la migliore fotografia, per In memoria di me
2005 — Premio Giuseppe Rotunno per la migliore fotografia, per Vento di terra
2004 — Ciak d’oro per il miglior cortometraggio, per Racconto di guerra
2003 — David di Donatello per il miglior cortometraggio, per Racconto di guerra
PUBBLICAZIONI
Mario Amura. Napoli Explosion. Fogos, Cores, Luzes. Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro, 2026. Testi di Joaquim Marçal Andrade e Serafino Murri
Mario Amura. Napoli Explosion. Vol. 2. Vesev Impresa Sociale, 2025. Testi di Sylvain Bellenger, Erri De Luca, Gaetano Manfredi, Serafino Murri, Salvatore Settis. ISBN 979-12-243-1275-8
Mario Amura. Napoli Explosion. Vol. 1. Vesev Impresa Sociale, 2023. Testi di Sylvain Bellenger, Bruno Di Marino, Serenella Iovino, Serafino Murri. ISBN 979-12-210-4935-0
Mario Amura. Fotografie 1995–1999. Memoli Arte Contemporanea, Milano, 1999. Testi di Lorenzo Cuna e Serenella Iovino
MOSTRE PERSONALI
2025–2026 — Mario Amura: Napoli Explosion. Fogos, Cores e Luzes, Polo Cultural ItaliaNoRio, Rio de Janeiro. Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro
2025–2026 — Napoli Explosion RAP, Real Albergo dei Poveri, Napoli. A cura di Sylvain Bellenger
2023–2024 — Mario Amura: Napoli Explosion, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli. A cura di Sylvain Bellenger
BIBLIOGRAFIA
Bruno Di Marino, «Vesuvio, una visione instabile», il manifesto, 3 febbraio 2026
Giovanni Ruggiero, «Mario Amura», FOTOIT, FIAF, dicembre 2024 – gennaio 2025, pp. 32–36
Domenico Marcella, «Mario Amura: con Napoli Explosion il reportage si fa arte», Treccani, 6 novembre 2024
Salvatore Settis, «E Mario Amura immortala Napoli di fine d’anno», Il Sole 24 Ore, 17 marzo 2024
Maria D’Ambrosio, «Frammenti di un discorso errante e sul farsi fuoco di terra lucente», Nòva – Il Sole 24 Ore, 2 gennaio 2024
Serenella Iovino, Paesaggio civile, Il Saggiatore, 2022, pp. 44–46
Serafino Murri, Sign(s) of the Times, Meltemi, 2020, pp. 165–167
Serenella Iovino, «Editorial: Creative Writing and Art», Ecozon@, vol. 9, n. 1, 2018, pp. 129–133
Serenella Iovino, «Bodies of Naples», in Ecocriticism and Italy, Bloomsbury Academic, 2016
Stefano Masi, Dizionario mondiale dei direttori della fotografia, Le Mani, 2007, pp. 34–35
Edoardo Bruno, «L’occhio umile», Filmcritica, 2007, pp. 9–11
OPERE IN COLLEZIONI PUBBLICHE
Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli — NAPEX 223181, 2022
Pio Monte della Misericordia, Napoli — NAPEX 7303222, 2017
FILMOGRAFIA
Regia
2017 — Italie et Mafia: un pacte sanglant, documentario, con Cécile Allegra
2015 — Quasi Amici, format televisivo, Sky Sport 24
2014 — Portrait from a Set, cortometraggio
2003 — Racconto di guerra, cortometraggio
Direzione della fotografia
2014 — Scandalo in sala. La sfida tra Potere e Cinema in Italia, di Serafino Murri e Alexandra Rosati, documentario
2012 — Prima di tutto, di Marco Simon Puccioni, documentario
2012 — La Brigade, section anti-narcotiques de Naples, di Cécile Allegra, documentario
2010 — Napoli 24, film collettivo
2010 — Into Paradiso, di Paola Randi
2010 — Draquila – L’Italia che trema, di Sabina Guzzanti, documentario
2010 — Due vite per caso, di Alessandro Aronadio
2009 — Feisbum – Il film, film collettivo
2008 — Il grande progetto, di Vincenzo Marra, documentario
2008 — Solo amore, di Volfango De Biasi, documentario
2008 — La seconda volta non si scorda mai, di Francesco Ranieri Martinotti
2007 — In memoria di me, di Saverio Costanzo
2006 — L’udienza è aperta, di Vincenzo Marra, documentario
2006 — Il vizio dell’amore, di Valia Santella, serie televisiva, un episodio
2006 — Ti lascio perché ti amo troppo, di Francesco Ranieri Martinotti
2006 — Bambini, di Alessio Maria Federici, Peter Marcias, Andrea Burrafato, Michele Rho
2005 — Melissa P., di Luca Guadagnino
2005 — Nessun messaggio in segreteria, di Paolo Genovese e Luca Miniero
2005 — The Changing of the Guard, di Serafino Murri, cortometraggio
2004 — Sabato, domenica e lunedì, di Paolo Sorrentino, film TV
2004 — Vento di terra, di Vincenzo Marra
2004 — Cuoco contadino, di Luca Guadagnino, documentario
2003 — Paesaggio a sud, di Vincenzo Marra, documentario
2003 — E io ti seguo, di Maurizio Fiume
2003 — Ritratto di bambino, di Gianluca Jodice, cortometraggio
2003 — L’ultimo rimasto in piedi, di Ugo Capolupo, cortometraggio
2002 — Coppia, di Paolo Genovese e Luca Miniero, cortometraggio
2001 — On est venu me chercher, di Ilana Navaro, cortometraggio
2001 — Generazioni d’amore – Le quattro Americhe di Fernanda Pivano, di Ottavio Rosati, documentario
2001 — La notte lunga, di Paolo Sorrentino, cortometraggio
2000 — Monna Lisa, di Matteo Delbò, cortometraggio